Quanto durano gli impianti dentali?

Mar 25, 2025 | Impianti dentali

Gli impianti dentali, se realizzati e mantenuti in modo corretto, possono durare decenni, arrivando in molti casi a restare funzionali per tutta la vita. Non esiste una durata “standard”, ma i dati scientifici parlano chiaro: oltre il 90% degli impianti risulta stabile e in perfette condizioni a distanza di 10-15 anni dall’intervento, e in pazienti selezionati si possono superare anche i 25-30 anni. A influenzare questa longevità sono diversi fattori, come la salute generale del paziente, l’igiene orale quotidiana, la qualità del materiale impiegato e, naturalmente, la competenza del professionista che ha eseguito l’intervento.

In questo articolo cercheremo di approfondire tutto ciò che contribuisce alla durata di un impianto dentale: cosa sono e come sono fatti, quali tecnologie ne determinano la stabilità nel tempo, come avviene la loro manutenzione e in che modo un’attenta diagnosi e pianificazione possano prevenire complicazioni.

Struttura e funzionamento impianti dentali

Gli impianti dentali sono dispositivi medici che sostituiscono la radice di un dente mancante. Vengono inseriti chirurgicamente all’interno dell’osso mascellare o mandibolare e, una volta osteointegrati, fungono da supporto per corone, ponti o protesi complete. La parte più profonda, quella che viene inserita nell’osso, è chiamata fixture, ed è solitamente realizzata in titanio, un materiale altamente biocompatibile e resistente alla corrosione. La struttura dell’impianto è progettata per favorire l’integrazione ossea e minimizzare il rischio di rigetto.

Il titanio è il materiale più utilizzato in implantologia proprio per le sue caratteristiche uniche: è leggero, robusto e in grado di legarsi in modo stabile all’osso attraverso un processo chiamato osteointegrazione. Questo fenomeno biologico, scoperto dal professor Per-Ingvar Brånemark negli anni ’60, è alla base del successo degli impianti moderni. Alcuni impianti utilizzano anche superfici trattate o rivestite (ad esempio con sabbiatura o acidificazione) per favorire una maggiore aderenza all’osso e accelerare i tempi di guarigione.

Come si mantiene a lungo un impianto dentale

Una volta completata la fase chirurgica e protesica, la sfida più importante è mantenere l’impianto in salute nel tempo. Un impianto ben osteointegrato non è sufficiente se non si interviene con una corretta manutenzione quotidiana e professionale. La principale minaccia per la stabilità degli impianti è la perimplantite, un’infiammazione cronica dei tessuti che circondano l’impianto, spesso causata da accumulo di placca e batteri. Per prevenirla è essenziale adottare una routine di igiene orale rigorosa, che include l’uso quotidiano di spazzolino e strumenti interdentali specifici. Ma l’igiene domiciliare non basta: è fondamentale anche sottoporsi a controlli periodici e sedute di igiene professionale ogni 4-6 mesi, durante le quali il dentista può monitorare la salute dell’impianto e intervenire tempestivamente in caso di segnali d’allarme.

Presso il nostro studio dentistico a Sesto Fiorentino, l’attenzione alla fase di mantenimento è parte integrante del protocollo implantare: ogni paziente viene seguito con controlli personalizzati e sedute di richiamo programmate per preservare a lungo i risultati ottenuti.

Le tecnologie implantari che favoriscono la durata

L’evoluzione tecnologica ha reso gli impianti dentali sempre più sofisticati. Le superfici implantari moderne sono spesso trattate con tecniche micro- e nano-strutturali che migliorano l’adesione dell’osso all’impianto e riducono i tempi di guarigione. Inoltre, la progettazione delle viti implantari tiene conto della distribuzione dei carichi masticatori, riducendo lo stress meccanico a cui sono sottoposti.

Una delle tecniche più apprezzate per la sua efficacia è l’implantologia a carico immediato, che consente l’applicazione della protesi già a poche ore dall’inserimento dell’impianto. Quando ci sono le condizioni ideali, questa metodica garantisce ottimi risultati estetici e funzionali, senza compromettere la durata nel tempo. La clinica Sanitas applica con successo l’implantologia a carico immediato, valutando attentamente ogni caso attraverso esami diagnostici approfonditi.

Per i casi di edentulia totale, le soluzioni come gli impianti All-on-4 e All-on-6 offrono una riabilitazione completa dell’arcata con un numero ridotto di impianti. Studi scientifici pubblicati sull’International Journal of Oral & Maxillofacial Implants dimostrano l’affidabilità di queste tecniche nel lungo termine, con tassi di successo superiori al 95% anche oltre i 10 anni.

L’importanza della diagnosi e della pianificazione

Prima ancora della chirurgia, la diagnosi riveste un ruolo chiave nella durata dell’impianto dentale. Una valutazione attenta delle condizioni generali del paziente (comorbidità, abitudini viziate, terapia farmacologica) e del contesto anatomico locale permette di selezionare il tipo di impianto più adatto e prevedere eventuali criticità.

La pianificazione digitale 3D, oggi disponibile nel nostro centro di implantologia a Sesto Fiorentino, consente di simulare l’intervento prima ancora di eseguirlo, minimizzando il rischio di errori e ottimizzando l’inserimento della fixture nell’osso. La disponibilità di una CBCT (tomografia computerizzata a fascio conico) è essenziale per valutare con precisione densità ossea, spessore corticale e posizione delle strutture anatomiche da evitare.

Una diagnosi accurata permette anche di capire se l’approccio migliore è quello della tradizionale implantologia a carico differito o se è possibile optare per tecniche più rapide senza comprometterne la stabilità.

Un impianto duraturo richiede un lavoro di squadra

Un impianto dentale può durare tutta la vita, ma per far sì che questo accada è fondamentale che ogni fase del percorso sia curata nei minimi dettagli: dalla diagnosi alla chirurgia, dalla scelta dei materiali alla manutenzione quotidiana. Affidarsi a un team esperto significa avere la certezza di un approccio personalizzato, sicuro e aggiornato con le più recenti evidenze scientifiche.

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